EMOZIONI

A qualche giorno dall’ inaugurazione della nostra Casa della Cultura, molti sono ancora i pensieri che si rincorrono e si annullano man mano che altri arrivano a prendere il loro posto, solo alcuni restano lapidari nella mente stampati come le immagini che sono lì ferme indelebili.

Altrettante le emozioni e le sensazioni, che coronano come cornice quei pensieri che variegati costruiscono un puzzle, un grande quadro a colori che non ha eguali.

La brezza fresca ci ristora dal lungo viaggio, davanti a noi un luogo rude, una natura forte che ci ammonisce sul nostro breve passaggio su questa terra, tutto è avvolto nel silenzio e il tempo sembra essersi fermato sui tetti dei prefabbricati che appaiono inanimati, dormienti, come stregati.

Questa sensazione inquietante, è per magia addolcita da un tramonto spettacolare che focalizza la bellezza dei prati e dei boschi e delle valli che ci abbracciano e ci rincuorano, con la semplicità di un fascio di luce che pare voglia scaldare e colorare il grigiore dei mucchi di pietre e quelle orbe piazzuole, ove prima sorgevano tante case.

La forza della natura è tutta lì davanti a noi, pronta a parlarci del bene e del male della vita.

La Casa della Cultura, si staglia nitida col suo fresco bianco, pulito, nel cuore di un altopiano, quasi come un foglio nuovo su cui scrivere tutti qualcosa, su cui stare tutti, vecchi e giovani.

Ecco così vedo con gli occhi del cuore il nostro ambito progetto, ora lì realizzato, vero, nonostante tutto! Aperto a tutti, pronto riparo, giusta dimora al bisogno per chiunque, una "chiesa" sociale, laica dove fare, condividere, gioire.

Lascio lì davanti come sentinella, la mia scultura bifronte, un guerriero della vita, a testimoniare che dobbiamo guardare oltre il dolore, oltre le nostre differenze, oltre noi stessi e verso la Speranza del cambiamento.


Stefania Maffei



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